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RASSEGNA STAMPA
"Cannabis terapeutica alla Regione è bufera sulla proposta di legge" di M. EV. (Il Messaggero, 13/05/2011). Clicca qui per scaricare l'articolo.
"Cannabis terapeutica. Sì dalla Lista Polverini" (Repubblica, 13/05/2011). Clicca qui per scaricare l'articolo.
"Cannabis terapeutica. FdS propone legge" (Il Tempo, 13/05/2011). Clicca qui per scaricare l'articolo.
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FdS: “Presentata legge su cannabis terapeutica”
I consiglieri della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, hanno depositato in Consiglio Regionale una proposta di legge che disciplina l'erogazione dei farmaci derivati dalla cannabis, per tutte le patologie e sintomi in cui può essere di beneficio ai malati, incluse le terapie del dolore.
“La legge italiana –affermano i consiglieri- consente da anni la prescrizione con ricetta medica dei farmaci derivati dalla cannabis per finalità terapeutiche. Tuttavia nella pratica quotidiana proprio l’interpretazione "a macchia di leopardo", anche nel Lazio, della legislazione nazionale e l’assenza di protocolli attuativi regionali rendono di fatto quasi impossibile per i pazienti accedere a tali farmaci, negando così a molti malati il legittimo diritto alla cura”.
“E’ proprio a questo vuoto normativo –proseguono- che vuole rispondere il progetto di legge, frutto del lavoro congiunto con le associazioni Cannabis Terapeutica, Luca Coscioni e Pazienti Impazienti Cannabis”.
“In seguito al confronto con le associazioni di medici e pazienti –concludono Peduzzi e Nobile- siamo giunti alla stesura di questa proposta di legge regionale che, se approvata, consentirà inoltre di prevenire situazioni in cui un malato si trovi costretto a dover reperire attraverso il ricorso al mercato illegale una sostanza che la scienza ha ormai riconosciuto essere farmacologicamente attiva, con conseguente diretta esposizione del paziente a tutti i rischi connessi”.
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Diritto alla casa e all'abitare |
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Emergenza abitativa niente fondi per il Lazio
Solo nel 2010 le famiglie in attesa di un alloggio pubblico erano più di 30 mila Comitati di lotta per la casa sono saliti per protesta sulla statua del bersagliere a Porta Pia
* dl Alessandra Mancini, Cinque Giorni, 12 maggio 2011
Sono 14 le regioni che hanno presentato richieste di finanziamento per l’housing sociale. Tra queste manca il Lazio che quindi non avrà la possibilità di accedere ai fondi pubblici per la realizzazione di alloggi a favore di categorie sociali svantaggiate, a costi economicamente vantaggiosi. Federcasa, federazione che associa 114 enti che in tutta Italia da quasi un secolo costruiscono e gestiscono abitazioni sociali realizzate con fondi pubblici, fondi propri e con prestiti agevolati, accusa la Regione Lazio di essere rimasta esclusa dai finanziamenti pubblici perché ha presentato il programma al Cipe in ritardo.
Si tratterebbe quindi di un’inadempienza dell’amministrazione regionale difficile da comprendere visto che solo nel 2010 le famiglie in attesa di un alloggio pubblico erano più di 30 mila. Eppure, come sottolinea il capogruppo di Sinistra Ecologia Libertà alla Regione Lazio, Luigi Nieri «l’emergenza abitativa sta assumendo, a Roma e nel Lazio, dimensioni sempre più allarmanti. L’immobilismo della giunta comunale e di quella regionale su questo tema sta generando preoccupazione ed ansia tra i cittadini che attendono risposte concrete ».
In un comunicato congiunto Peduzzi e Nobile, capogruppo e consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, sottolineano che «la Giunta ha presentato il proprio progetto con un ritardo tale da compromettere l’assegnazione dei 298 milioni spettanti al Lazio. Noi chiediamo che vengano accolte le richieste di cittadini, movimenti e comitati: il ministro Matteoli, la presidente Polverini ed il sindaco di Roma si confrontino al più presto per superare questa fase di stallo - concludono - e per realizzare il piano straordinario di contrasto all’emergenza abitativa». Una situazione davvero difficile. Tanto che ieri alcuni rappresentanti dei comitati di Lotta per la casa sono saliti per protesta sulla statua del bersagliere a Porta Pia srotolando uno striscione sul quale c’era scritto " 11 maggio 2011. Il vero terremoto a Roma è l’emergenza abitativa". Uno striscione che ha provocato la reazione di Alfredo Antoniozzi, assessore capitolino al Patrimonio. «Già dalla prime ore della mattina - ha detto Antoniozzi - ho contattato i rappresentanti dei comitati di lotta che stanno manifestando, confermando la piena disponibilità del sindaco e del sottoscritto a partecipare al tavolo interistituzionale richiesto anche da noi. Sono inoltre in contatto con il ministro Matteoli per concordare un incontro urgente che dovrà tenersi nei primi giorni dalle prossima settimana».
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Aggressione a Talenti
Ecco il vero volto dei neofascisti romani
“Quello accaduto questa notte a Talenti è un episodio gravissimo che smaschera la vera natura e le reali intenzioni di quelle organizzazioni di estrema destra che, legittimate da questa amministrazione, usano ogni mezzo per radicarsi nei quartieri della nostra città. Neofascisti che trovano sempre con immensa facilità spazi da occupare e verso cui le istituzioni democratiche di Roma manifestano una ingiustificata accondiscendenza. Dopo l’aggressione di questa notte, chiediamo un intervento urgente del Prefetto e di tutte le istituzioni per procedere alla sgombero e alla chiusura degli spazi gestiti da organizzazioni di estrema destra, a partire da quelle nel IV municipio. Ai tre ragazzi aggrediti va tutta la nostra solidarietà”. E’ quanto afferma Fabio Nobile, consigliere regionale della Federazione della Sinistra e segretario romano del Pdci/Fds.
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FdS: “Domani in piazza contro i tagli”
“Rinunciare ai tagli alla spesa sociale con il ripristino delle risorse economiche del Fondo Nazionale e del Fondo per la non autosufficienza, definire i Livelli Essenziali di Assistenza, introdurre misure di contrasto alla povertà e potenziare le strutture pubbliche nell’erogazione dei servizi. Con queste richieste domani saremo presenti al presidio in piazza del Campidoglio, al fianco dei comitati promotori della mobilitazione, non solo per sostenere una lotta giusta, ma per essere voce in causa nella difesa dei diritti”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, consiglieri regionali della Federazione della Sinistra, e Barbara Tamanti, responsabile regionale delle politiche sociali del Prc/FdS.
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Chiediamo garanzie per i lavoratori del consorzio
“Dopo ore di presidio davanti alla sede del Consiglio regionale, i lavoratori del consorzio Cosisan hanno ricevuto la comunicazione tanto attesa: il dottor Ronghi, segretario generale della Giunta, ha finalmente fissato per il 27 aprile un tavolo di trattativa con le rappresentanze sindacali”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, consiglieri regionali della Federazione della Sinistra.
“La Regione Lazio –proseguono- ha già avviato la gara per l’assegnazione del servizio di controllo della spesa farmaceutica regionale ma non ha finora fornito alcuna garanzia per il mantenimento dei livelli occupazionali. Il futuro di questi 66 lavoratori rimane incerto nonostante gli impegni presi dalla presidente Polverini sia in campagna elettorale sia nel mese di dicembre quando assicurò che avrebbe lavorato per evitare ogni contraccolpo sui dipendenti del consorzio”.
“Auspichiamo quindi –concludono Peduzzi e Nobile- che l’incontro fissato oggi non sia l’ennesimo scambio di informazioni e promesse e che si arrivi ad una soluzione definitiva di una vertenza che si trascina da anni”.
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